Stop alle pratiche commerciali sleali: il Parlamento UE approva la direttiva

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E' arrivata giovedì 25 ottobre l’approvazione da parte dell’assemblea plenaria del Parlamento Europeo della proposta di direttiva che combatte le pratiche commerciali sleali nella filiera agroalimentare.
Si tratta di un risultato estremamente positivo per gli agricoltori e le cooperative agroalimentari di tutta l’Unione Europea, che attendevano con ansia l’esito di questa votazione. La nuova normativa europea permette infatti di stabilire regole e procedure per garantire una catena di approvvigionamento alimentare più equa, più trasparente e più sostenibile in tutta Europa.
A tale riguardo proprio nei giorni scorsi Agrinsieme, il coordinamento di Confagricoltura, Cia e Copagri, aveva inviato una lettera agli europarlamentari italiani, per invitarli a sostenere il progetto di parere del primo vicepresidente della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo Paolo De Castro.
Come già comunicato, la direttiva difende le fasce più deboli della filiera agroalimentare - agricoltori, produttori e Pmi - contro pratiche come la cancellazione last minute degli ordini, i ritardi nei pagamenti, le modifiche unilaterali dei contratti, i mancati pagamenti ai fornitori per la merce invenduta, da parte delle centrali di acquisto nell'Ue.
Inizia ora la fase dei negoziati interistituzionali ma l’auspicio è che i molti miglioramenti rispetto al testo iniziale della direttiva, introdotti dalla Commissione Agricoltura e fondamentali per tutelare le imprese agricole e le loro cooperative, siano ratificati nei triloghi e che il provvedimento sia definitivamente approvato all’inizio del prossimo anno.

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