A Mira carne di bovino di alta qualità su misura per le macellerie

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Carne bovina “su misura”. È questa la rivoluzione dell’azienda di Luigi Andretta, importante allevatore di Mira, presidente della sezione di prodotto bovini da carne di Confagricoltura Venezia e di recente nominato vicepresidente di Confagricoltura Veneto. “Abbiamo avviato il nuovo corso cinque anni fa: potrei allevare fino a 600 bovini, ma preferisco puntare alla qualità e porre al centro il benessere animale – afferma Luigi Andretta, titolare dell’omonima azienda. - Abbiamo scelto di allevare soltanto 350 bovini, maschi e femmine, principalmente della razza Limousine e Bionda d’Aquitania, gli animali vivono così in ottime condizioni, con ampi spazi per muoversi e alimentazione controllata prodotta in gran parte in azienda. Sto cercando di far evolvere la mia azienda in linea con le indicazioni del Green Deal dell’Unione Europea che richiede benessere animale negli allevamenti e riduzione degli interventi sanitari”.

LA SCELTA DIRETTA DEI BOVINI SECONDO IL PRODOTTO RICHIESTO
La scelta dell’allevamento “su misura” è quella di privilegiare un mercato di nicchia rivolto alle macellerie che puntano alla qualità del prodotto.
“La nostra azienda opera in sinergia con i macellai perché, proprio in base alle loro esigenze, si decide insieme che tipologia di capi allevare definendo: razza, sesso, età, stato di ingrassamento, tipo di alimentazione – spiega ancora Andretta. - Nessun nostro cliente avrà un prodotto nell’immediato, ci vogliono 8-12 mesi di attesa perché questi sono i tempi di allevamento necessari dei bovini selezionati”.

SULLA NOSTRA TAVOLA SOLO IL 50% DI CARNE ITALIANA
L’Italia è uno dei pochi paesi europei che non è autosufficiente dal punto di vista della carne, ne importiamo infatti quasi il 50% dall’estero. “Come rappresentante di Confagricoltura Veneto – precisa il vicepresidente Andretta – mi preme sottolineare che per il nostro Paese, ottenere l’autosufficienza alimentare nei settori strategici, è fondamentale, lo abbiamo compreso ancor meglio durante la pandemia. L’Italia ha bisogno di un governo che sappia utilizzare i fondi del PNRR per far decollare l’economia, superando definitivamente tutti gli ostacoli della burocrazia. La pandemia ha messo a dura prova anche molti settori dell’agricoltura: con il blocco della ristorazione, durante i periodi di restrizioni, per esempio, si è creato un eccesso di carne sul mercato europeo e molti paesi hanno cercato di indirizzare il loro prodotto in Italia con effetti pesanti che hanno provocato un grave calo dei prezzi per i nostri produttori”.

IN AUMENTO LA RICHIESTA DI CARNE DI QUALITA’
Un allevatore italiano oggi ha due possibili scelte di destinazione del proprio prodotto: la grande distribuzione, che compra a prezzi molto bassi, oppure le aree di nicchia con macellerie che puntano alla qualità. “Fortunatamente un effetto positivo della pandemia è stato quello di offrire maggior tempo alle persone per cucinare i pasti, valorizzando anche la qualità degli alimenti e ciò ha portato ad un aumento della richiesta di carne di pregio nelle macellerie – conclude Andretta. - I consumatori stanno riscoprendo il valore della qualità del cibo. Siamo quello che mangiamo ed è vero. Molte persone oggi apprezzano la carne di alta qualità e la nostra azienda applica metodi di allevamento mirati ad ottenere un prodotto sano, gustoso, tenero.”

Andretta Luigi bovini

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