Cuneo salino a Chioggia, nuovo appello di Confagricoltura

on .

Dopo un anno di attesa vana, nuovo appello al Ministero delle Infrastrutture da parte di Confagricoltura Venezia per l’avvio dell’opera di sbarramento del cuneo salino nell’area di Chioggia.

APPELLO AL MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE, RESPONSABILE DELLA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO
“Il nostro obiettivo è sollecitare le istituzioni preposte, ed in particolare il Magistrato alle Acque, perché lo sbarramento del cuneo salino sia realizzato al più presto – sottolinea il segretario di zona di Confagricoltura Venezia a Chioggia, Nazzareno Augusti. - Il Comune di Chioggia ritiene di avere fatto quanto di sua competenza. Sembra anche che i finanziamenti previsti siano effettivamente disponibili, ma tutto è ancora fermo. Il consorzio di bonifica, promotore del progetto, continua a sollecitare il Ministero delle Infrastrutture in qualità di responsabile della realizzazione del progetto. Gli agricoltori hanno bisogno di risposte certe e celeri. Speriamo dunque che i lavori vengano avviati al più presto, altrimenti rischiamo di aggiungere anche questi danni alle difficoltà derivate dalla pandemia”.

ACQUA SALATA NEI CANALI DESTINATI ALLA IRRIGAZIONE DEI CAMPI
L'estate 2021 è cominciata con alte temperature e poche precipitazioni e, di conseguenza, gli agricoltori devono attingere acqua dai canali per irrigare i campi. Eppure, gli agricoltori che coltivano i terreni compresi tra i comuni di Chioggia e Cavarzere non possono usare l'acqua per scopi irrigui, anche se circondati da fiumi e canali.
“La risalita del cuneo salino rende l'acqua dei canali inutilizzabile a causa della concentrazione di sale dovuto alla presenza di acqua di mare – aggiunge Nazzareno Augusti. - Si tratta di un fenomeno legato anche, per alcuni aspetti, al progressivo innalzamento del livello dei mari che nei prossimi anni è destinato a esporre a rischi pesanti di desertificazioni una parte del territorio veneziano. Esiste un progetto per la realizzazione di uno sbarramento che impedirebbe all'acqua marina di inquinare i canali irrigui, ma attualmente non è ancora partita la realizzazione di questa opera che renderebbe utilizzabile l'acqua a fini irrigui per 3-4000 ettari di terreni coltivati non solo nel veneziano, ma anche per altri terreni posti a confine della parte sud della provincia di Padova”.

SBARRAMENTO SUL FIUME BRENTA CONTRO LA DESERTIFICAZIONE
"Col cambiamento climatico assistiamo contemporaneamente a precipitazione molto intense e periodi di siccità prolungata e la disponibilità d'acqua adatta all'irrigazione diventa sempre più importante per permettere alle imprese il raggiungimento di buoni raccolti", sottolinea Marco Aurelio Pasti, presidente di Confagricoltura Venezia.
L’opera di sbarramento impedirebbe la desertificazione progressiva di migliaia di ettari, coinvolti dal grave fenomeno, anche se posti a monte della costa, perché bloccherebbe la risalita del cuneo salino su tre fiumi: Gorzone, Bacchiglione e Brenta.
“Lo sbarramento, che dovrebbe essere realizzato sul fiume Brenta, di fatto impedirebbe all'acqua marina di arrivare ai canali irrigui – conclude Augusti. - Nel Brenta infatti confluiscono i canali Busiola, canal di Valle e i fiumi Bacchiglione e Gorzone. Il fenomeno della risalita del cuneo salino arriva a coinvolgere quindi un territorio ben più vasto dell’area di Chioggia e Cavarzere. Al momento abbiamo constatato dei timidi movimenti relativi agli espropri dei terreni a confine della zona di realizzazione dell'opera, ma la partenza dei lavori per la realizzazione dell’opera sembra purtroppo ancora lontana”.

TGR cuneo salino Chioggia 2020

Per offrirti il miglior servizio possibile, in questo sito utilizziamo i cookies, continuando la navigazione ne autorizzi l'uso To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

  I accept cookies from this site.
EU Cookie Directive plugin by www.channeldigital.co.uk