Assemblea generale di Confagricoltura Venezia 2021
Si è svolta giovedì 24 giugno, presso il Park Hotel ai Pini di Venezia-Mestre, l’Assemblea generale ordinaria dei soci della Confagricoltura Venezia, avente principalmente ad oggetto l’approvazione dei bilanci dell’associazione.
Il Presidente Marco Aurelio Pasti ha naturalmente colto l’occasione per fare con i soci un bilancio dell’annata agricola trascorsa e tracciare le linee di sviluppo dell’annata che sta volgendo al giro di boa.
L’annata 2020 è stata caratterizzata dalla pandemia che, dopo una parziale tregua, ha ripreso con virulenza durante l’autunno e l’inverno. L’Italia, come altri paesi Europei, si è dimostrata incapace di gestire il tracciamento dei positivi, con ciò vedendosi costretta ad imporre chiusure delle attività economiche e non, con le ricadute che ben conosciamo.
All’interno del mondo agricolo alcuni settori hanno sofferto maggiormente a causa della pandemia.
E’ il caso delle attività agrituristiche in particolare, ma anche del settore dell’ortofrutta. Non invece del settore cerealicolo che ha invece beneficiato di un clima estivo con temperature non troppo elevate e con una discreta piovosità.
Dal punto di vista normativo invece l’annata è stata molto significativa in quanto, a distanza di tre anni dall’inizio della trattativa, è entrata finalmente nel vivo la procedura che porterà alla riforma della PAC. E’ una politica agricola comunitaria sempre più lontana dal mondo agricolo e sempre più vicina al mondo delle O.N.G. e del movimento ambientalista. I fondi non vengono più stanziati per garantire una buona produzione agricola ed un’equa remunerazione dei produttori, bensì per finalità genericamente ambientaliste. E’ un trend iniziato già all’inizio del nuovo secolo e che prosegue.
Altra novità è rappresentata dall’uscita del documento della Commissione, in gestazione da anni, sulle metodologie di miglioramento genetico di ultima generazione (NBT, New breeding techniques). Anche in questo caso, come nel caso degli OGM, il rischio è che i produttori europei, in attesa delle norme di dettaglio che richiederanno molto tempo per essere approvate, vengano nuovamente discriminati rispetto a quelli del resto del mondo. La speranza è che sia comunque possibile l’utilizzo da parte dei produttori agricoli anche di queste nuove tecniche di miglioramento genetico, in particolar modo alla luce della prevista riduzione nell’utilizzo dei prodotti fitosanitari.
Nelle ultime settimane si parlato molto invece della nuova legge sul biologico, approvata al Senato, nella quale vi sono alcuni articoli che equiparano l’agricoltura biodinamica all’agricoltura biologica.
La qual cosa ha suscitato un acceso dibattito soprattutto a livello accademico, in quanto pecca del tutto di un approccio scientifico. E questo non può far altro che sconcertare i produttori.
Passando invece all’esame dell’annata in corso, il Presidente Pasti ha voluto ricordare la tremenda gelata che ha colpito le colture nel mese di aprile, mettendo in ginocchio soprattutto le produzioni frutticole e, parzialmente, anche le produzioni viticole.
L’assemblea è continuata poi con le attività istituzionali di esame ed approvazione dei bilanci, consuntivo e preventivo, e con l’illustrazione da parte del Direttore Luigi Bassani delle novità organizzative introdotte nel suo primo anno alla guida dell’associazione.
