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Report del convegno a Cavarzere sulle coltivazioni del mais e del grano tra problematiche ed innovazione

Si è svolto mercoledì mattina, presso il Palazzo Silimbani in località Grignella a Cavarzere, un'interessante convegno sul tema delle colture del grano e del mais in Italia tra problematiche e innovazione.
Alla presenza di un centinaio di Agricoltori e tecnici del settore si sono tenute, in primis, le relazioni del dott. Pierluigi Meriggi, Responsabile del Centro sperimentale del progetto HORTA e del prof. Amedeo Reyneri dell' Università di Torino - Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari, e successivamente una tavola rotonda cui hanno partecipato vari tecnici del settore in rappresentanza di ditte sementiere e fornitrici di mezzi tecnici in agricoltura, in particolare concimi e prodotti fitosanitari.
Dopo i saluti ai convenuti del proprietario della Tenuta Grignella, Romano Silimbani, che ha ricordato come la conoscenza sia un fattore fondamentale per il governo dei processi che regolano le produzioni agricole, è seguito l'intervento del dott. Pierluigi Meriggi.
Il dott. Meriggi ha richiamato inizialmente l'attenzione dei presenti sui dati salienti della campagna produttiva del grano appena conclusasi che ha fatto registrate dati tutto sommato positivi a fronte di aspettative non proprio ottimistiche. Risultati favorevoli dovuti anche, ha fatto notare Meriggi, ai periodi di prolungata siccità invernale e primaverile che hanno favorito l'approfondimento dell'apparato radicale e l'assenza di comparsa di malattie sino alla fase di spigatura. Le piogge di fine aprile hanno favorito la riattivazione dell'assorbimento di azoto da parte delle piante ed infine le elevate temperature, registratesi in fase di maturazione delle piante, hanno favorito il miglioramento delle caratteristiche qualitative con un innalzamento del contenuto proteico delle granelle.
Nella seconda parte del suo intervento Il dott. Meriggi ha illustrato l'attività di HORTA che consiste nello sviluppo di sistemi di supporto alle decisioni per la gestione delle coltivazioni di grano tenero e duro in maniera sostenibile. Per questo HORTA provvede alla diramazione di un bollettino che riporta i seguenti dati: stato fenologico della coltura, indici di rischio sullo sviluppo delle malattie, consigli di concimazione azotata. Inoltre l'attività di HORTA si esplica, a livello sperimentale, sulla taratura agronomica varietale andando a verificare, per singola varietà, con la sperimentazione: l'efficienza nell'utilizzazione dell'azoto, la reazione alla densità di semina, le fasi fenologiche e la resistenza alle malattie.
E' seguito quindi l'intervento del prof. Reyneri, incentrato sulle problematiche relative alla coltivazione del mais. Egli ha inizialmente richiamato le difficoltà che attraversa attualmente la maiscoltura in Italia, imputabili principalmente alle difficoltà di mercato, alle condizioni climatiche negative ed al problema delle micotossine.
Ha illustrato i dati della sensibile riduzione della superficie destinata alla coltivazione del mais da granella, mentre quello da foraggio (insilato per allevamenti o biogas) tiene, ma per il mais da granella il tasso di auto approvvigionamento si è ridotto in questi anni al 52%, mettendo a rischio tutte le produzioni DOP non viticole nazionali che devono essere realizzate, per disciplinare, utilizzando prevalentemente prodotto di origine nazionale. Ha quindi illustrato le nuove avversità che minacciano la coltura, dalla diabrotica alla cimice asiatica, al gelo anomalo verificatosi quest'anno al 14-15 maggio.
Nel prosieguo del suo intervento il prof. Reyneri ha illustrato ai presenti le strategie da mettere in campo, dal punto di vista agronomico, per salvaguardare la coltura, una per le colture in asciutta, potenzialmente in condizioni di maggiore stress ed un'altra invece per le colture irrigue con sviluppo in condizioni pressoché ideali.
Ha lanciato infine un appello per sostenere la coltura attraverso un'iniziativa da realizzarsi alla stregua di quanto fatto con l'Ente risi prevedendo una tassazione minima a carico del prodotto nazionale per sviluppare attività di assistenza tecnica e di ricerca.
E' seguita quindi una tavola rotonda coordinata dal moderatore Lorenzo Andreotti, dell'Informatore Agrario, che ha visto l'intervento di vari tecnici di ditte sementiere e di fornitura di mezzi tecnici interrogati dal moderatore sulle loro novità, sullo sviluppo della loro ricerca e sulle strategie messe in campo per mettere a disposizione degli agricoltori strumenti in grado di migliorare la redditività delle colture soddisfacendo anche i requisiti di sostenibilità ambientale oggi richiesti.
E' seguito un' intervento del rappresentante della ditta Sementi Polesane, Arnaldo Bovolenta, che ha ringraziato tutti i partecipanti al convegno ed in particolare Romano Silimbani organizzatore ed ospite del convegno.
Il moderatore ha quindi inviato il past president di Confagricoltura, Mario Guidi, per un'intervento conclusivo. Nel suo intervento Mario Guidi ha inizialmente precisato come per il futuro delle imprese agricole sarà fondamentale saper cogliere tutte le opportunità che saranno messe a disposizione dalla ricerca e dall'innovazione ed ha altresì ribadito come le istituzioni devono rendersi conto che, per garantire la stabilità e la sopravvivenza delle imprese agricole sia necessario garantire, accanto alla sostenibilità ambientale, anche quella economica e sociale degli addetti al settore.
Alle 13.00, terminati tutti gli interventi, si sono conclusi i lavori del convegno con un pranzo offerto gentilmente dall'azienda ospitante nelle splendida cornice della Corte del Palazzo Silimbani.

palazzo silimbani

romanosilimbani e lorenzo andreotti

pierluigi meriggi

amedeo reyneri

mario giuidi e i relatori della tavola rotonda

la corte

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